Martedì, 09 Luglio 2019 17:45

SANITA’. DECRETO ASSESSORE “EFFICIENTAMENTI AZIENDALI”, IL CONSIGLIO DELL’ANAAO SICILIA: NO ALLA CONTRAPPOSIZIONE PUBBLICO-PRIVATO, SI A PARI REGOLE DI VALUTAZIONE

 

10/05/2019

 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

Segreteria Regionale ANAAO ASSOMED SICILIA

 

 

SANITA’. DECRETO ASSESSORE “EFFICIENTAMENTI AZIENDALI”, IL CONSIGLIO DELL’ANAAO SICILIA: ACCESSO CURE PROBLEMATICO A CAUSA DELLA POLITICA, NO ALLA CONTRAPPOSIZIONE PUBBLICO-PRIVATO, SI A PARI REGOLE DI VALUTAZIONE

 

153 milioni di euro di deficit degli ultimi anni nella sanità pubblica regionale, ha sicuramente prodotto per il cittadino siciliano, prestazioni sanitarie in meno con il conseguente allungamento delle liste di attesa e un accesso alle cure sempre più problematico. Così migliaia di cittadini non hanno potuto avere un’adeguata risposta assistenziale sanitaria e su questo la politica degli anni passati, che ha chiare responsabilità nel mancato efficientamento del settore sanitario pubblico, propone come soluzione di rivolgersi al privato che sembrerebbe più efficiente, come ha avuto modo di dire nella sua recente quanto infelice sortita, il presidente dell’Ars Gianfranco Micciché”.

 

Così il Consiglio regionale Anaao Assomed Sicilia guidato dal segretario regionale Toni Palermo riunitosi a Siracusa nella sede dell’ospedale Umberto I, in presenza del presidente nazionale Costantino Troise, commenta amaramente il decreto sui piani di rientro delle aziende siciliane, il numero 786 del 2 maggio scorso sui “piani di efficientamento” aziendali.

“Ma il settore privato, è efficiente rispetto a cosa? –chiede il consiglio Anaao-. Se fossimo appassionati di teorie complottistiche dovremmo dire che tutto adesso quadra. Ma stiamo anche al gioco, a patto che si stabiliscano pari regole tra privato e pubblico e l’efficienza sia misurata sulla reale risposta alla domanda di salute e non su logiche di profitto”. 

 

“Il decreto –prosegue l’Anaao regionale- se da un lato offre spunti di amara riflessione sulla palese mala gestione del settore pubblico, dall’altro pone un interrogativo inquietante: si tratta di incapacità gestionale dei manager o di caos organizzato?”

 

“Nel timore che in questi anni le scelte della politica conducessero a questo momento, e nella speranza di evitare una contrapposizione tra Ospedalità Pubblica e Privata –conclude il consiglio regionale- rivendichiamo il maggiore carico di impegno e sacrificio sostenuto dai Medici dell'Ospedalità Pubblica e proponiamo che si stabiliscano almeno pari regole di valutazione a parità di complessità dell'assistenza tra pubblico e privato affinché sia soddisfatta, realmente, la domanda di salute del cittadino”.

 

           

Michela Petrina

348-0313174

Odg 058989

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